Tra flessibilità e precarietà: la dimensione di genere del part-time involontario nel diritto e nella prassi
Sinossi: Il contributo analizza il fenomeno del part-time involontario nel contesto del mercato del lavoro italiano ed europeo, evidenziandone la dimensione strutturalmente di genere. Nato come strumento di conciliazione tra vita professionale e vita privata, il lavoro a tempo parziale si è progressivamente trasformato in una forma di precarietà mascherata, che colpisce in misura prevalente le donne. L’articolo, delineando le motivazioni che hanno condotto il legislatore a introdurre l’istituto del lavoro a tempo parziale, dimostra l’evoluzione della flessibilità che, da opportunità di autodeterminazione, si è convertita in uno strumento di costrizione occupazionale.
Abstract: The paper examines the phenomenon of involuntary part-time employment within the Italian and European labor market, highlighting its structurally gendered dimension. Originally conceived as a tool to promote work–life balance, part-time work has gradually evolved into a disguised form of precarious employment that disproportionately affects women. The article explores the legal, economic, and social causes of this evolution, showing how flexibility — once considered an opportunity for self-determination — has often turned into a form of occupational constraint.
