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Regolamento sull’Intelligenza Artificiale: Guida per un Futuro Equilibrato

Diritti - Redazione - 7 Febbraio 2024

Il Regolamento sull’Intelligenza Artificiale (AI Act) ha ricevuto l’approvazione definitiva dal Consiglio dell’Unione Europea, segnando un momento cruciale per la regolamentazione dell’IA in Europa.

Non manca molto dunque. Si tratta di una notizia che riguarda l’ultima tappa di un percorso iniziato nell’aprile 2021 con la proposta della Commissione europea e poi del Consiglio e Parlamento per arrivare, nella notte del 8 dicembre 2023, all’accordo politico provvisorio, e quindi al 21 gennaio 2024 con l’ultima bozza del testo.

Il 2 febbraio 2024, infine, è arrivato il via libera all’unanimità di tutti i Paesi della UE, sciogliendo ogni riserva.

L’intelligenza artificiale (IA) è una famiglia di tecnologie in rapida evoluzione, con il potenziale di apportare benefici economici e sociali in vari settori. Tuttavia, l’uso dell’IA può anche comportare rischi e conseguenze negative. Per affrontare questa sfida, l’Unione Europea ha proposto un regolamento sull’IA che stabilisce regole armonizzate per garantire un approccio bilanciato.

La proposta di regolamento accompagna l’impegno politico della Presidente von der Leyen, che ha annunciato un approccio europeo alle implicazioni umane ed etiche dell’IA.
Il Libro bianco sull’IA, pubblicato nel 2020, ha delineato le basi per questa iniziativa.

L’obiettivo principale del regolamento è preservare la leadership tecnologica dell’UE e garantire che i cittadini europei possano beneficiare delle nuove tecnologie in conformità con i valori e i principi dell’Unione. L’approccio cerca di massimizzare i vantaggi dell’IA e, al contempo, mitigarne i rischi, sinteticamente rappresentati nella temuta perdita di posti di lavoro, accompagnata dalla crescita delle disuguaglianze e dalla complessa gestione delle privacy.

Le chiavi di lettura del regolmento riguardano

  1. Trasparenza: Il regolamento prevede regole di trasparenza armonizzate per tutti i sistemi di IA. La chiarezza è essenziale per garantire la fiducia dei cittadini e la comprensione delle decisioni prese dagli algoritmi.
  2. Sistemi ad Alto Rischio: Per i sistemi di IA classificati come “ad alto rischio”, vengono introdotte specifiche disposizioni. Questi sistemi devono rispettare requisiti obbligatori relativi alla loro affidabilità. Settori come l’ambiente, la sanità e la finanza rientrano in questa categoria.
  3. Valori e Diritti Fondamentali: Il regolamento mira a garantire che l’IA rispetti i valori e i diritti fondamentali dell’UE. Ciò include la protezione della privacy, la non discriminazione e la trasparenza.

Questo segna un passo importante verso un futuro in cui l’IA sia al servizio dell’umanità, rispettando i principi fondamentali dell’Unione Europea.

 

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